Dal 1980 la G.S. dispone di un laboratorio
per prove termoidrauliche destinato sia alla verifica periodica
delle caratteristiche della produzione, sia allo sviluppo e
ricerca. Nel primo caso si opera sia a campione, testando cioè
un numero di campioni significativo ma contenuto entro qualche
unità o decina, sia a lotto testando un numero statisticamente
significativo di un lotto di produzione. Tipicamente quest’ultima
verifica è intesa alla tenuta delle valvole per uso industriale
con particolare riguardo a quelle destinate al mercato del gas.
Data la versatilità dell’intera struttura del laboratorio, tutte
le prove possono essere condotte sia in conformità alle procedure
dettate dalle diverse normative europee ed extra europee, sia
alle diverse e più severe esigenze richieste da programmi aziendali
di ricerca sviluppo e di verifica delle prestazioni della intera
produzione. Il laboratorio è costituito da diversi circuiti
idraulici tra loro interconnessi alimentati da diverse pompe
con caratteristiche diverse in risposta alle necessità di prova
(portata e pressione); valvole di regolazione supportate da
sistemi di bypass e da serbatoi di raccolta consentono una precisa
e stabile regolazione della portata e della pressione in tutte
le sezioni di prova.
Le misure di portata sono effettuate tramite flussometri a sezione
variabile tarati e periodicamente verificati con metodo ponderale
consentendo misure affette da errori inferiori al 3%; per misure
particolarmente precise e relative a valori di portata d’acqua
non troppo elevati si può procedere tramite pesata diretta con
bilancia di precisione ottenendo errori di qualche per mille.
Le temperature nei vari punti dei circuiti e delle sezioni di
prova vengono rilevate tramite termocoppie tipo J (ferro-costantana)
e termoresistenze PT100. Le pressioni assolute e differenziali
vengono rilevate sia tramite una batteria di manometri a liquido
di diversa densità (acqua r=1, tetrabromoetano r=2.96, mercurio
bidistillato r=13.55 ) sia mediante manometri metallici di precisione
(classe 0.3) e trasduttori di pressione assoluta e differenziale
(classe 0.1) tutti a diversi fondo scala per un corretto utilizzo
in relazione al campo di misura della sperimentazione.
Il laboratorio dispone di uno strumento campione per la taratura
periodica su tutta la strumentazione manometrica e di pesi campione
per la taratura periodica della bilancia destinata alle misure
di portata. Vengono ora descritte nella loro essenzialità le
tipologie e le modalità delle prove eseguibili:
1 - Prove di perdita di carico - possono essere condotte
sia con acqua a temperatura compresa fra 15 e 90 °C e pressione
assoluta fra 1.1 e 10 bar, sia con aria a temperatura ambiente
e pressione assoluta compresa fra 1.01 e 6 bar. La sezione di
prova è realizzata con tuberia e raccordi in ottone, per il
circuito acqua, e in plexiglas, per il circuito aria, disposti
orizzontalmente con sviluppo assiale di oltre 23 diametri; le
prese di pressione sono a camera anulare con tre fori a 120°disposte
a diversa distanza dalla valvola da testare Vengono rilevati
almeno sei punti della caratteristica idraulica della valvola
in prova con portate crescenti (punti in salita) e successivamente
ripresi con portate decrescenti (punti in discesa) con rilievo
medio della pressione per punto ottenuta su 30 letture dei trasduttori
o dopo prolungata osservazione del menisco o dell’ago dei manometri.
Generalmente vengono provate con tale procedura tre valvole
per serie e diametro e si riportano in forma grafica (diagrammi
perdita di carico-portata) o tabulata le caratteristiche quali
medie delle valvole provate; i dati sono corredati dall’indicazione
del coefficiente di portata e dall’equazione delle singole caratteristiche
idrauliche ottenute per interpolazione dei punti sperimentali.
Qualora la perdita di carico venga rilevata tramite le prese
di pressione poste a distanza dalla valvola, il valore rilevato
viene corretto tramite la caratteristica idraulica della sezione
di prova determinata sperimentalmente e verificata teoricamente.
2 - Prove di portata - Tipicamente destinate alla
rubinetteria sanitaria, vengono condotte con acqua ad una temperatura
compresa fra 15 e 90 °C e con pressioni assolute comprese fra
1.1 e 12 bar .La sezione di prova è realizzata in acciaio inossidabile
con opportuni raccordi e con prese di pressione toroidali a
tre fori posizionate a 10 diametri dalle singolarità oppure
secondo quanto richiesto da specifiche e particolari norme.
La prova consiste nel rilevare non meno di sei punti della caratteristica
del componente in salita e altrettanti in discesa con rilievo
medio della pressione analogamente a quanto descritto al precedente
punto1. I risultati delle prove vengono presentati quale media
di diverse prove ripetute su almeno tre componenti e forniti
in diagrammi portata-pressione eventualmente corredati con le
equazioni delle curve.
3 - Prove di tenuta con aria - Tali prove sono destinate
essenzialmente ai componenti industriali e le prove sono eseguite
a temperature comprese tra -40 e 250 °C e pressioni comprese
tra 1.05 e 80 bar. In particolare per temperature comprese tra
20 e 250 °C si utilizza un forno termostatato e opportunamente
attrezzato mentre per le basse temperature si dispone di un
bagno criostatico. La sezione di prova è destinata essenzialmente
alla verifica a campione e a studi e ricerche sulle caratteristiche
delle valvole specialmente per quanto riguarda il materiale
delle guarnizioni, la loro geometria e quella di accoppiamento
con l’otturatore e il corpo. Le modalità di prova sono diversificate
in relazione ai fini perseguiti ed essenzialmente possono essere
condotte a valvola chiusa o semi aperta operando eventualmente
con un numero limitato di manovre di apertura e chiusura. Le
verifiche possono essere condotte mantenendo la valvola nelle
condizioni di prova o riportandola a pressioni e/o temperature
inferiori fino a quelle ambiente con diversi gradienti La visualizzazione
della perdita viene condotta in sito e per quanto concerne l’otturatore
essa viene evidenziata tramite gorgogliamento in apposita vasca.
La misura dell’entità della perdita lato corpo e/o lato otturatore
viene ricavata sempre in sito tramite lettura della caduta di
pressione nel tempo previa opportuna intercettazione del circuito
di misura, noto il suo volume e la temperatura. I risultati
vengono presentati con diverse modalità (grafici, tabulati,
istogrammi) in relazione a scopi specifici; tipicamente tali
prove consentono di definire i diagrammi pressione-temperatura
che determinano i campi operativi delle valvole.
4 - Prove di tenuta con liquidi - Tali prove sono
destinate sia ai componenti industriali sia a quelli sanitari
e vengono condotte su diversi banchi di prova caratterizzati
da diverse capacità operative. In particolare: - per i componenti
industriali le prove sono condotte presentando a monte della
valvola acqua o altri liquidi a temperatura compresa tra 18
e 150 °C e con pressioni massime di 70 bar. Scopo primario di
tali prove è la verifica a campione e lo studio sulle caratteristiche
di tenuta in relazione all’invecchiamento e deterioramento delle
guarnizioni per fenomeni di assorbimento o reattività chimica.
Le verifiche possono essere condotte mantenendo la valvola nelle
condizioni di prova o riportandola a pressioni e/o temperature
inferiori fino a quelle ambiente con diversi gradienti. Per
visualizzare la tenuta si procede visivamente rilevando anche
i minimi trafilamenti. - per la rubinetteria sanitaria le prove
sono eseguite presentando al componente da testare acqua a temperatura
compresa tra 15 e 70 °C e pressione tra 1.1 e 15 bar. Le verifiche
delle tenute delle varie parti (otturatore, deviatore, corpo)
sono condotte con metodologia analoga a quella precedentemente
descritta per i componenti industriali.
5 - Prove di tenuta con aria a medio-bassa presione -
Tali prove, condotte su valvole industriali, vengono eseguite
su un apposito banco di prova attrezzato ai fini di verificare
la tenuta sia globalmente sia separatamente da un lato e dall’altro
dell’otturatore, attraverso il perno e il corpo. Tale verifica
è intesa principalmente al controllo della tenuta su lotti di
produzione e, tramite opportuno software, si procede automaticamente
alla quantificazione della varie perdite attraverso il rilievo
temporale della pressione in vari circuiti opportunamente sezionati
e di cui è noto il volume e la temperatura. La pressione di
prova raggiunge un massimo di 7 bar e la temperatura è quella
ambiente. I risultati vengono presentati in veste di tabulati.
6 - Prove di tenuta al vuoto - Consistono nel sottoporre
il componente in prova ad una pressione al limite di 0.2 bar
( pressione relativa -0.8) a temperatura ambiente. Tali prove
consentono di valutare la tenuta globale (otturatore e corpo)
misurando la variazione della pressione nel tempo all’interno
del circuito di misura opportunamente sezionato .
7 - Prove cicliche o di fatica - Anche tali prove
sono destinate sia ai componenti industriali sia a quelli sanitari
e vengono condotte su diversi banchi di prova caratterizzati
da diverse capacità operative. In particolare: - per i componenti
industriali si conducono prove intese a verificare la tenuta
sia dell’otturatore che, separatamente, del perno ( o del gambo)
dopo un certo numero di manovre di apertura e chiusura dell’otturatore
eseguite automaticamente all’interno di in un ampio campo di
variabili di prova che ricoprono abbondantemente le richieste
delle diverse normative. Tali cicli, caratterizzati da tempi
di manovra compresi tra 1 e 20 secondi e tempi di arresto tra
1 e oltre 200 secondi, possono essere eseguiti in atmosfera
senza flusso di massa attraverso il componente oppure facendo
fluire una portata di diversi fluidi quali aria a temperatura
ambiente con pressione a monte dell’otturatore compresa tra
1 e 7 bar e pressione differenziale (monte-valle dell’otturatore
in fase di chiusura)da 0 a 6 bar oppure liquidi diversi (tipicamente
acqua) con temperature comprese tra 18 e 120 °C, pressioni a
monte dell’otturatore tra 1 e 40 bar, pressione differenziale
tra 0 e 38 bar. Le prove sono condotte sia a campione che su
lotti di produzione e consistono nella verifica della tenuta
secondo modalità analoghe a quelle descritte al punto 3 dopo
numeri prefissati e progressivi di cicli di manovra. I risultati
vengono riportati sotto forma di istogrammi e sono relativi
a valori medi ricavati su un numero significativo di unità e
aggiornati periodicamente. Vengono inoltre indicati gli intervalli
di confidenza delimitati dalla media di k prove migliori e di
k prove peggiori con k compreso tra 2 e 5 in relazione alla
numerosità dei campioni provati. - per i componenti sanitari,
come dettato da un lato dalle esigenze di verifica e di sviluppo
del prodotto e dall’altro dalle normative europee e non, le
prove cicliche sono estese non solo alle manovre dell’otturatore
ma ad altri particolari quali i deviatori e le bocche di erogazione
girevoli. Una serie di postazioni debitamente attrezzate e alimentate
con acqua a temperatura compresa tra 15 e 70°C e pressione tra
1.1 e 7 bar consentono la verifica in sito della tenuta degli
organi sopra citati secondo modalità analoghe a quelle descritte
al punto 4.
8 - Prove di miscelazione - Tali prove consentono
di determinare la caratteristica termoidraulica dei miscelatori
rilevando la temperatura dell’acqua in uscita dal componente
in prova in relazione alla posizione dell’organo di miscelazione.
I circuiti di adduzione dell’acqua calda e fredda al banco di
prova, sono regolati in modo da mantenere una pressione costante
compresa tra 1.1 e 8 bar durante l’intera fase di miscelazione
(da solo calda a solo fredda e viceversa). Le temperature dell’acqua,
mantenute costanti durante la prova, possono essere, per quella
fredda, comprese tra 15 e 20 °C e per quella calda compresa
tra 30 e 90°C. La velocità di rotazione dell’organo di miscelazione
è mantenuta costante in un campo compreso tra 0.02 e 0.35 rad/s.
I risultati intesi quali valori medi di un opportuno numero
di campioni vengono riportati sotto forma di diagramma.
9 - Prove meccaniche - Consistono nel sottoporre il
componente di prova (tipicamente componenti industriali) ad
una sollecitazione di flessione semplice, torsione semplice
e flesso-torsione e rilevando sia durante l’applicazione dello
stato di sforzo, sia a riposo, eventuali deformazioni e perdite.
I carichi di flessione e di torsione possono variare in modo
continuo fino a 5000 Nm La prova è condotta a carico costante
e la tenuta viene verificata in sito pressurizzando con aria
il componente secondo una metodologia analoga a quella indicata
al punto3. Tale verifica può essere eseguita sia sotto carico
che a riposo non effettuando alcuna manovra sull’otturatore
oppure dopo un limitato numero, entro poche decine, di manovre
di apertura e chiusura. Un ulteriore banco di prova consente
di verificare la resistenza all’urto: allo scopo il componente
in prova viene sottoposto all’impatto di una massa battente
calibrata facente parte di un maglio a pendolo. Dopo la prova
viene verificata l’eventuale presenza di rotture o deformazioni
e, collocato il componente su uno dei banchi per le prove di
tenuta si procede alla verifica della stessa.
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